Decimo compleanno della fondazione

3 Dicembre 2020

Sono andato a rivedere le foto del 3 dicembre 2010, data di nascita della Fondazione che porta il mio nome (o di cui io porto il nome). Che emozione rivedere le persone che dieci anni fa hanno condiviso quel momento, l’incontro che ha segnato l’inizio di qualcosa di nuovo.

Nella foto dei fondatori spicca il sorriso di Graziella Bonacchi che oggi non c’è più, e di cui resta il ricordo del sostegno che rafforzò in me e in tutti la convinzione che quello era il passo giusto da compiere.

Anche Giusi De Maria, sempre attiva e vicina, ci ha lasciati. Con la nascita della Fondazione si volle lanciare una sfida all’ignoto, come quando si parte per un viaggio lungo e pieno di incognite, accettando di scoprire giorno per giorno le tante novità, sorprese e difficoltà che tale viaggio aveva in serbo per noi.

Si è voluto che la mia storia e la scelta di diventare medico in Bolivia (medico condotto… dalla Provvidenza) dessero vita a una creatura con una precisa forma giuridica, attraverso la quale alimentare ispirazioni e intuizioni orientate verso il bene di chi ha più bisogno.

Sento doveroso ringraziare il Signore perché questa ‘creatura giuridica’ che oggi compie dieci anni sta crescendo bene, pur avendo ancora bisogno delle amorevoli cure di tutti noi. Questa è una missione assunta senza paura, e che va continuata secondo l’ispirazione che viene dal Vangelo: avevo fame e sete, ero ammalato, forestiero… mi avete curato. Entrate nel mio Regno.

Fare del bene al prossimo bisognoso è costruire il Suo Regno nella nostra storia e nel nostro tempo presente, è diffondere il Suo messaggio con le opere oltreché con le parole. Enumerare le cose realizzate con la Fondazione in questi dieci anni non serve a ostentare traguardi raggiunti, ma a indicare dove siamo arrivati nella strada verso necessari miglioramenti e mete ancora da raggiungere.

Gli scopi della Fondazione sono chiari, aiutare le persone dell’area rurale e povera della Bolivia nella loro difficile lotta quotidiana sul fronte della salute. La lista delle persone aiutate comprende casi ordinari e altri più complessi, che hanno anche richiesto l’appoggio di amici specialisti dall’Italia. L’augurio, e l’impegno, è che questa lista di persone aiutate si allunghi sempre più.

Dopo dieci anni, l’aspirazione di molti sarebbe poter contare su una più solida certezza sul piano della continuità della nostra opera. Al momento non si vede ancora un orizzonte ben definito, forse sono necessari altri anni di impegno e di pazienza.

La ‘missione’ è credere in qualcosa che vedi crescere, e dedicarle tutto l’impegno possibile, nell’umile consapevolezza che i risultati raggiunti non sono solo il frutto della tua bravura, dei tuoi sforzi, delle tue scelte e intuizioni azzeccate. Facciamo quello che possiamo, e lasciamo che la Provvidenza lavori…

La missione per me resta ‘mistero’. L’amore seminato in piccoli gesti quotidiani ispirati da attenzione, disponibilità, pazienza e dedizione non è quantificabile, non ha unità di misura. L’amore è Spirito che trasmette agli altri il coraggio necessario per continuare senza paura. Seminare questo Spirito di amore significa mantenere l’impegno preso nei primi giorni, fare il Bene rimane il cammino sul quale proseguire insieme.

Auguri a chi è con noi dall’inizio, Grazie alle tante persone che appoggiano e continueranno ad appoggiare l’impegno che prosegue nel solco tracciato dieci anni fa.





Dott. Pietro Gamba

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